IL RUOLO DI “NOI” GENITORI

Essere consapevoli che le conoscenze che noi possiamo trasmettere ai nostri figli sono limitate e che probabilmente gli saranno poco utili per la vita futura è già un buon inizio…Non perché non sono cose importanti ma perché molto probabilmente il contesto, la società, il luogo in cui sceglierà di vivere, il lavoro che sceglierà di fare, sono impossibili da prevedere adesso.

 

Ci saranno probabilmente nuove regole, nuovi sistemi, nuove conoscenze a noi sconosciute.

 

Ciò che invece possiamo fare è sostenere e promuovere nel bambino lo sviluppo di competenze che poi potrà adattare, modificare e mettere in atto nel suo nuovo mondo adulto.

 

Questo non significa che dobbiamo porci a pari livello del bambino e cadere nell’errore di lasciare a lui la responsabilità di crescere. Significa che dobbiamo spostare il focus del nostro intervento e agire in funzione di uno scopo più grande. Mi sposto dal pensiero “devi fare quello che ti dico, perché lo dico io, perché è giusto così, perché è sempre stato così” a “questo è quello che posso dire e insegnare io in questo momento, ci sono sicuramente altre soluzioni che crescendo impareremo a valutare insieme”.

 

Identificare delle competenze ed esserne a conoscenza può guidare il nostro intervento come genitori sull’obiettivo da raggiungere come genitore del nuovo millennio.

 

Se ho chiaro cosa posso e voglio sviluppare in mio figlio, mi sarà più facile intervenire e agire nel modo migliore per crescere un bambino con forte autostima, senso del dovere e del piacere, capace di non abbattersi davanti alle difficoltà, capace di trovare soluzioni nuove a situazioni nuove, capace di chiedere aiuto, ricco di interessi e preparato ad affrontare la vita che gli aspetta.