PRATICANDO – COMUNICAZIONE SENZA FILI

Mettere il luce come i messaggi possono essere interpretati e interpretabili
Questa attività è indicata per qualsiasi età a partire dalla scuola primaria

Questo gioco è molto semplice, ma mette in luce come ognuno di noi reinterpreta le informazioni che riceve prima di inviarle ad un nuovo ricevente.

MODALITA’ DI GIOCO

Conoscete tutti il gioco del telefono senza fili, vero? Ecco, ciò che proponiamo ha una struttura simile a questo gioco molto conosciuto, ma dovrà essere messo in pratica con delle varianti.

Come disporsi
1. Tutti gli alunni della classe sono posizionati in fila indiana con la fronte rivolta in un’unica direzione
ad eccezione dell’ultimo componente che si posizionerà con la fronte opposta (giocatore n°1)
2. L’insegnante si posiziona in fondo alla fila con la fronte rivolta verso quest’ultimo giocatore. Si troveranno così faccia a faccia.
3. Il giocatore n°1 e tutti i successivi giocatori con numero dispari dovranno avere in mano un foglio e una biro. In questo modo si avranno in modo alternato un giocatore senza e uno con il materiale per scrivere.

Regole
Non è consentito parlare

Come si gioca
L’insegnate darà il via al gioco mimando un movimento (es. mimare il volo di un gabbiamo che a un certo punto scende in picchiata per pescare un pesce)
Lo studente (giocatore 1) dopo aver osservato la scena, dovrà scrivere in poche parole cosa ha osservato. A seguire toccherà la spalla del penultimo componente (giocatore 2) della fila per farlo girare e gli farà leggere il messaggio.
Il giocatore 2 dovrà far girare il terzultimo della fila (giocatore 3) toccandolo sulla spalla e dovrà mimare cosa ha letto.
Il quartultimo dovrà riportare sul foglio quanto osservato.
E così via alternando una persona che vede e scrive e una persona che legge e imita.
L’insegnante dovrà rimanere esterna all’attività e osservare cosa succede.
Una volta giunti alla fine, il capofila e l’ultimo della fila verranno messi uno di fronte all’altro e dovranno mimare ciò che hanno appena fatto.
Si avranno così a confronto il primo gesto fatto dall’insegnante e l’ultimo interpretato dai passaggi dei vari alunni.