Il Welfare aziendale è la chiave della felicità in azienda?

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Il lavoro occupa molte ore della vita, sicuramente la maggior parte del tempo dei lavoratori che spesso si trovano a dover trascurare la vita privata. Questo sovrapporsi fra il tempo del lavoro e quello della vita privata causa una forte dose di stress e un conseguente senso di inadeguatezza che non favorisce il benessere psicofisico nè la produttività sul posto di lavoro.

‘Non abbiamo poco tempo ma molto lo sprechiamo’ diceva il grande filosofo latino Seneca nel suo ‘De brevitate vitae’; ancora oggi il problema più grande e generalizzato è lo spreco del tempo o, meglio, l’incapacità di utilizzarlo in maniera adeguata.

Ti sei mai chiesto come evitare di sprecare il tempo per riuscire a far ritrovare al dipendente  la serenità nella vita durante il lavoro e fuori dal lavoro?

La soluzione c’è e si chiama welfare aziendale, anche se non tutte le aziende lo applicano; i motivi sono tanti e sicuramente la disinformazione sui suoi benefici è generalizzata. Scopriamo insieme di cosa si tratta.

Il Welfare aziendale è un insieme di benefit e prestazioni, finalizzati ad integrare la componente meramente monetaria della retribuzione, al fine di sostenere il reddito dei dipendenti e di migliorare la vita privata e lavorativa. Risponde ai bisogni e alle esigenze del dipendente all’interno della sua vita sociale.

Le soluzioni di welfare aziendale possono essere di vario genere e coinvolgere molti aspetti della vita del lavoratore. In particolare, ci sono soluzioni che favoriscono la famiglia. La possibilità di conciliare maternità e lavoro è una delle sfide più importanti dei nostri tempi, in un paese a nascite zero ma che fa poco per i neogenitori.

In alcuni casi c’è la possibilità di iscrivere i figli all’asilo nido aziendale, di scegliere il part-time, o di avere una maggior flessibilità dell’orario di lavoro. I benefici per le famiglie continuano anche quando il bimbo cresce con l’opportunità di stanziare fondi per baby sitter e per campus estivi nel periodo di sospensione scolastica. Altri benefit riguardano l’assistenza sanitaria, la sicurezza sul posto di lavoro, i contributi aziendali per i trasporti, il sostegno economico per la formazione, i servizi aziendali per la cultura e per il tempo libero, gli interventi di sostegno per le categorie svantaggiate e a favore dell’integrazione.

Sapevi che, secondo una ricerca realizzata da SWG su 175 imprese italiane con più di 100 dipendenti, proponendo ai lavoratori la possibilità di accedere a servizi legati alla famiglia, nel 37,4% delle aziende si è riscontrato un aumento della produttività?

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