SPORT E MOVIMENTO PER LO SVILUPPO DELL’INDIVIDUO E DELLO STARE INSIEME

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“L’uomo è nato per muoversi”.

Il famoso scrittore cileno Luis Sepulveda ha sostenuto più volte che il movimento del corpo e della mente sono fondamentali per l’esistenza umana. La vita, per essere vissuta pienamente, esige movimento, dinamismo e anche una buona fiducia in se stessi e negli altri. E queste necessità, questi bisogni a noi innati, vanno necessariamente nutriti fin da piccolissimi.

 

L’attività sportiva, per esempio, diventa non solo esercizio fisico per mantenere il corpo ma anche uno strumento per divertirsi in modo sano, sviluppando le competenze motorie attraverso le proprie potenzialità. I bambini hanno così la possibilità di mettersi in gioco in attività di avviamento allo sport, sia individuale che di squadra, alimentando la loro voglia e necessità di muoversi, imparando a rispettare le regole e acquisendo alcuni valori importanti trasportabili anche alla vita quotidiana e al loro futuro. Nelle sue ultime pubblicazioni l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) fa il punto sulle attuali conoscenze degli effetti dell’attività fisica sulla salute. Avvalora l’importanza per la salute pubblica dell’attività fisica e di politiche che la sostengano, il documento definisce i livelli di attività fisica raccomandati per tre gruppi di età: giovani (5-17 anni), adulti (18-64) e anziani (dai 65 anni in poi). Per quanto riguarda il primo gruppo che comprende bambini e ragazzi, l’Oms raccomanda almeno 60 minuti al giorno di attività moderata–vigorosa, includendo almeno 3 volte alla settimana esercizi per la forza che possono consistere in giochi di movimento o attività sportive. Nei giovani l’esercizio fisico si svolge durante giochi di movimento, sport, svago, educazione motoria scolastica, spostamenti a piedi e in bicicletta, programmi di esercizi.

Lo sport e le attività legate ad esso favoriscono la socializzazione: è, infatti, un’opportunità per uscire dall’ambiente familiare protetto, permette di creare relazioni con i coetanei e con nuovi adulti di riferimento quindi un ottimo strumento di socializzazione. L’attività sportiva è utile per la crescita e permette di sperimentare il successo ma anche l’insuccesso, di imparare l’importanza del rispetto dei tempi e delle regole promuovendo uno stile di vita salutare.

Ma diventa opportuno parlare, non solo di sport in senso stretto, ma anche di movimento nella sfera generale. I bambini italiani sono sempre meno abituati a camminare, uscire durante l’inverno a giocare in cortile o nel parco e la sedentarietà aumenta con l’età. A 6 anni i bambini iniziano la scuola e oltre al tempo trascorso in classe ci sono da considerare le ore per lo svolgimento dei compiti a casa, il tempo davanti alla televisione che inizia con la prima infanzia a cui si aggiunge, con l’avanzare dell’età, l’utilizzo del computer e tante altre abitudini che impigriscono i bambini e ne condizionano il benessere psicofisico presente e futuro.

Riprendiamo la buona abitudine di andare a scuola, al campo sportivo o alla scuola di danza a piedi, con una bella passeggiata!

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