Ping Pong

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Tutti noi, nella nostra vita, abbiamo delle attività che amiamo fare, che magari abbiamo provato da piccoli e, crescendo, abbiamo avuto sempre meno possibilità di praticare.

La corda per saltare, i lego, le bambole, le macchinine telecomandate… queste e mille altre cose con le quali trascorrevamo da piccoli tantissimo tempo e che da adulti abbiamo “dovuto” abbandonare, trascurare…

Ecco, per me, una di queste attività, forse la più importante in assoluto, è il PING PONG (o tennis da tavolo che dir si voglia). Non che abbia trascorso tantissimo tempo a giocare neanche da ragazzo, anzi ero sempre alla ricerca di un tavolo e di qualcuno con giocare, ma era una delle cose che volevo praticare ogni giorno, ogni ora, durante l’anno e in vacanza, in città come in montagna e, devo dire, ero anche abbastanza bravo.

E questo desiderio latente, mai completamente soddisfatto, mi ha accompagnato sempre di più negli ultimi anni. Finché, dopo mesi e mesi di riflessioni, grazie ad una serie di coincidenze favorevoli, qualche settimana fa “abbiamo” deciso di comprare un tavolo da ping pong e di metterlo, udite udite, proprio in ufficio, nella nuova sede de L’ORMA. Solo nel giro di qualche ora, la voce si è sparsa e si sono verificate una serie di incredibili situazioni irripetibili: entusiasmo generale in ufficio, amici e conoscenti che chiedono con insistenza informazioni su partite e tornei, decine di persone che rivelano la propria venerazione per questa disciplina e che non vedono l’ora di cominciare a giocare.

Tutto questo grazie a un unico e semplice tavolo da ping pong.

Beh, questo mi ha fatto riflettere, eccome.

Mi ha fatto riflettere su come in un semplice tavolo da ping pong ci sia tutta L’Orma e una buona parte di me. In un tavolo da ping pong c’è il gioco, il divertimento e il movimento; c’è il diritto di un bambino di giocare e di un adulto di continuare a farlo e il dovere da parte nostra, in quanto agenzia educativa, di far provare ai ragazzi più attività possibili (allargare le possibilità esperienziali, renderle multidisciplinari) e trasformarle in attività formative.

In un unico tavolo da ping pong c’è la competizione, o meglio l’educazione alla competizione, che è importante imparare fin da piccoli, fondamentale non solo nello sport ma anche e soprattutto nella vita di tutti i giorni.

In un solo tavolo da ping pong c’è la voglia di stare insieme, di socializzare attraverso delle esperienze di gioco e di vita, c’è la promozione sociale che L’ORMA porta avanti ormai da 16 anni sul territorio.

In un semplice tavolo da ping pong c’è il coraggio di osare, di progettare e riprogettare se le cose non vanno bene, e di riprogettare ancora se le cose non stanno andando in un modo pienamente convincente.

In un banale tavolo da ping pong c’è la volontà di seguire un’intuizione e avere la forza di metterla in pratica, renderla reale, e dare la possibilità anche ad altri di goderne i benefici… di seguire le proprie passioni, i propri desideri per creare iniziative che contribuiscano e rendere questo posto un mondo migliore e, perché no, siano anche sostenibili economicamente.

E da oggi, noi de L’ORMA, abbiamo nel tavolo da ping pong, con tutto quello che per noi significa, uno strumento in più per continuare nella nostra azione formativa quotidiana nei confronti di bambini, ragazzi e adulti. Allora… chi viene a giocare?

Paolo Menescardi
Presidente

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