Gli ambiti del welfare aziendale: vantaggi per le aziende e per i dipendenti

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Offrire servizi ai propri dipendenti rappresenta, oggi, un’efficace strategia di crescita per un’azienda. Questo è quanto emerge dalla prima ricerca realizzata in Italia da SWG su 175 imprese italiane con più di 100 dipendenti che hanno scelto di promuovere una politica di welfare aziendale. Dove viene proposta ai lavoratori la possibilità di accedere a servizi legati alla famiglia e alla salute, i vantaggi sono tangibili. Il 37,4% delle aziende, per esempio, ha riscontrato un aumento della produttività. Il 41% di esse prevede un 2017 in crescita, percentuale che sale al 65% per le aziende che hanno scelto un sistema di welfare da oltre 5 anni.

L’Osservatorio Welfare Index PMI, promosso da Generali con Confindustria e Confagricoltura, classifica 10 tipologie di Welfare aziendale:

  • Previdenza integrativa: versando contributi aggiuntivi oppure costituendo o aderendo a fondi previdenziali aggiuntivi.
  • Salute, polizze sanitarie aziendali: assicurazioni per dipendenti e famiglie, servizi di prevenzione per la salute e di assistenza personalizzati in base all’età e alle situazioni di salute del dipendente.
  • Pari opportunità e sostegno genitori: (telelavoro, orari flessibili, asilo) permessi retribuiti per maternità e paternità, lavoro a distanza, integrazione estesa del congedo per maternità; asili nido aziendali o convenzionati, scuole materne e doposcuola, babysitter, campi estivi convenzionati.
  • Conciliazione vita/lavoro: convenzioni con centri sportivi, servizi di facilitazione della vita quali disbrigo di pratiche burocratiche, trasporti aziendali e convenzioni di trasporto.
  • Sostegno economico ai dipendenti: contributi per alloggi e abbonamenti a mezzi pubblici, soggiorni estivi per i figli, mense aziendali e convenzioni con ristoranti, prestiti agevolati e mutui.
  • Formazione: corsi d’aggiornamento, orientamento per i figli, formazione avanzata e specialistica, corsi di lingue, business school per talenti, viaggi di studio all’estero, borse di studio: la formazione è strumento di qualificazione dei lavoratori e promozione della mobilità sociale.
  • Sostegno all’istruzione di figli e familiari: dal rimborso dei viaggi alle borse di studio, dalle spese scolastiche e universitarie ai buoni libri.
  • Sicurezza e prevenzione incidenti: si tratta di iniziative aziendali non obbligatorie, quali: attività informative ed educative, codici di comportamento, certificazioni volontarie.
  • Integrazione sociale e soggetti deboli: inserimento di disabili, mediazione culturale, integrazione degli extracomunitari, assistenza per pratiche burocratiche, formazione linguistica, sostegni per l’abitazione e mediazione culturale.
  • Welfare allargato al territorio: molte PMI mostrano di avere un senso di partecipazione nei confronti del contesto in cui operano e intraprendono iniziative aperte alla comunità locale: contributi al volontariato, eventi culturali e ricreativi; inoltre, iniziative meno diffuse come centri culturali, sostegno a case, scuole e trasporti, contributi alla riqualificazione urbana.
  • Cultura, ricreazione e tempo libero: si tratta di iniziative come gli eventi culturali aziendali, convenzioni con palestre, abbonamenti agli spettacoli teatrali, formazione artistica, viaggi.

Che livello di welfare ha raggiunto la tua azienda? Racconta la tua esperienza sul tema, contattaci promozione@ormasite.it – tel. 392 955 6079

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