Giochiamo a KinkBall! Un nuovo e travolgente gioco per la vostra estate con L’Orma!

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Nella nostra estate ricca di novità ecco un altro gioco che proporremmo nei Summer Camp: il Kin-Ball

Il principio di base è che tutti i partecipanti sono uguali: le regole del gioco impongono a ciascun giocatore di svolgere un ruolo attivo durante l’incontro sia in fase offensiva che difensiva. Il sistema del punteggio garantisce a tutte le squadre in campo la possibilità reale di aggiudicarsi punti.

L’inventore del Kin Ball Mario Demers, insegnante di educazione fisica, ha provato così a definire questo sport nato nel 1986 in Québec: “prendete uno sport poco costoso, molto accessibile e altamente spettacolare. Mescolatelo con il rispetto totale delle regole, degli arbitri e dei giocatori. Togliete tutta la violenza che di solito si trova nelle discipline sportive. Cospargetelo leggermente di uno spirito di squadra incrollabile. Lasciatelo riposare durante i tre tempi e otterrete un formidabile piatto: il Kin-Ball”.

Una partita di Kin ball vede fronteggiarsi contemporaneamente tre squadre sullo stesso terreno di gioco lanciando e afferrando una palla con un diametro di 1,22 m pesante poco meno di 1 kg. Al grido di “Omnikin” (altro nome con il quale è conosciuta la disciplina) ha inizio ogni fase di gioco durante la quale i 4 giocatori che compongono ogni squadra in campo provano ad organizzarsi per tirare e lanciare la palla in una zona del campo libera da avversari e farla atterrare al suolo, realizzando così un punto. Altri giocatori restano in panchina e si tengono pronti a subentrare nel corso dell’incontro. Sono previsti 3 tempi di gioco di 7 minuti ciascuno, a livello giovanile se ne giocano invece 2 di 10 minuti. Di norma si gioca su un terreno di gioco di dimensioni molto simili ad un campo di pallacanestro mai superiore a 21×21 metri.

 

Tecnica e tattica di gioco
La squadra che si appresta alla battuta chiama il colore della squadra che dovrà tentare di ricevere e non far cadere il pallone al suolo. Prima di servire, come detto, viene lanciato il grido “Omnikin” e il pallone viene colpito con uno o due braccia (consigliabile per i neofiti); la traiettoria che bisogna imporre alla palla è obbligatoriamente ascendente od orizzontale e il punto di caduta del pallone si situa a più di 1,8 metri di distanza dal punto di partenza. La squadra in ricezione deve toccare il pallone prima che tocchi terra e può controllarlo con qualsiasi parte del corpo; è però vietato afferrare il pallone tra le braccia e tenerlo per la valvola.

Quando una squadra riesce ad entrare in possesso della palla, la blocca. A questo punto un lanciatore, in genere individuato attraverso alcuni gesti in codice (ad esempio 1 dito sta ad indicare “io”, mentre 2 dita significano “tu”), colpisce la palla chiamando una squadra avversaria che, a sua volta, la dovrà afferrare prima di rilanciarla. Se, al momento della ricezione, solo uno o due giocatori toccano la palla, egli potrà spostarsi tenendo la palla per mano o passandosela (questa situazione consente di spiazzare le difese avversarie nelle rimesse in gioco successive). Quando invece anche il terzo giocatore tocca palla, la squadra è costretta a bloccarsi sul posto immediatamente e dovrà eseguire la rimessa in gioco successiva da quel punto. Se una squadra commette un fallo, l’arbitro fischia e ferma il gioco per poi disporre il pallone nel punto in cui l’errore è stato commesso, riconsegnandolo alla squadra responsabile del fallo.

Assegnazione dei punti 
• Se la squadra in ricezione non conquista il pallone, le altre due squadre si aggiudicano un punto ciascuna.
• Se la squadra (o il giocatore) alla battuta commette un fallo, le altre due squadre si aggiudicano un punto ciascuna.

L’arbitro fischia il fallo quando:
• dopo la battuta, il pallone va direttamente fuori dai limiti del terreno di gioco, centra il soffitto o altri oggetti fissi della palestra (canestro, lampadari, panchina, ecc.);
• la battuta è eseguita con una traiettoria discendente;
• il pallone non percorre la distanza sufficiente di 1,8 metri;
• un giocatore esegue la battuta due volte di seguito;
• il pallone non è sostenuto da tre giocatori al momento del tiro.

Allenatevi e state pronti a grandi sfide ai Summer Camp targati L’Orma!

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