Finalmente in Europa Daniele

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SULLA PROGETTAZIONE EUROPEA

E finalmente ci siamo anche noi.

L’Orma e’ ufficialmente entrata a far parte di quelle organizzazioni europee che agiscono e si muovono all’interno del programma europeo Erasmus+.

Abbiamo infatti vinto due progetti: il primo è un corso di formazione sul teatro che organizzeremo a Novembre in Liguria rivolto ad educatori, il secondo è un progetto che prevede la formazione del nostro staff attraverso corsi sullo sport che verranno eseguiti da altre organizzazioni europee.

E’ un grande successo, ottenuto dopo anni di duro lavoro, e siamo estremamente soddisfatti di questo.

Tutto questo ha reso necessario l’individuazione di una persona che gestisca la progettazione europea all’interno dell’Orma. Ed eccomi qui a scrivervi le prime impressioni di questa nuova avventura.

Quando Paolo, il presidente de L’Orma, mi comunicò la vittoriosa candidatura di due dei nostri progetti ebbi una reazione discretamente gioiosa e serena, fantasticando su tutte le possibili implicazioni positive che ne avrebbero conseguito. Dopo alcuni minuti fra le nuvole, venni destato da un’altra comunicazione: quella di essere stato nominato a timone dei due progetti appena vinti, la cui gestione richiedeva un’immediata risposta.

A quel punto la mia reazione di poco prima, positiva e spensierata, si spostò verso il basso, direi il basso ventre, trasformandosi in crampi e sudori freddi. Tale fu la mia immediata risposta!

Dopo qualche minuto di riflessione riguardo la proposta, decisi di accettare l’incarico scaricando così la tensione accumulata e sforzandomi stavolta, sui nuovi obiettivi progettuali.

Da qual momento in poi si sono succedute riunioni su riunioni, su incontri, su appuntamenti e meeting dai quali ne sono uscito sempre meno confuso e sempre più speranzoso.

Il mondo della progettazione e gestione di progetti Europei è un mondo affascinante quanto complesso, fatto di acronimi (TC, YE, KA1, SVE, EYE…), piattaforme (ECAS, Mobility Tool, EPALE, SALTO etch…), linee guida, linee di finanziamento, linee politiche e linee immaginarie e ancora obiettivi generali, specifici, progettuali, a corto, medio, lungo termine, e infine risultati, disseminazioni, valutazioni e chi più ne ha più ne metta. Il tutto condito da una sottile, quasi invisibile, a volte ironica, burocrazia che ha modo, di tanto in tanto e con un certo soddisfacimento, di entrare prepotentemente nella giornata lavorativa rendendola più lunga e frizzante.

Insomma ho appena iniziato un’avventura che ha tutti i crismi per essere una di quelle esperienze che sa regalare tutta la gamma di emozioni di cui una persona e’ capace: dal più frustrante sentimento di impossibilità e sconfitta all’emozionante senso di liberazione e gratificazione della vittoria più desiderata.

Vi lascio con la consapevolezza che forse, per via di un progetto europeo, busserò, ancora una volta, alle vostre porte virtuali per raccontarvi di nuove vicissitudini o, perché no, per invitarvi a partecipare ad una di esse.

 

Daniele Bettini

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