ESPRESSIVITA’ CREATIVA E COMUNICATIVA

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Tutti i bambini sono degli artisti nati; il difficile sta nel fatto di restarlo da grandi.

(Pablo Picasso)

Secondo Pablo Picasso essere artisti significa principalmente mantenere viva la capacità di emozionarsi e di esprimersi, cogliere il lato semplice e bello delle cose.

L’espressività creativa ha come vantaggio lo sviluppo percettivo del corpo, dello spazio, del ritmo e delle emozioni, migliorando la capacità comunicativa e relazionale. Nel corso degli ultimi decenni, sono stati condotti numerosi studi sul legame fra la pratica di attività artistiche e lo sviluppo delle capacità cerebrali dell’individuo durante la prima infanzia. L’arte, nelle sue forme più varie (arti visive, musica, teatro, danza, etc.), coinvolge infatti tutti i sensi del bambino e ne rafforza le competenze cognitive, socio-emozionali e multisensoriali. Durante la crescita dell’individuo, essa continua ad influenzare lo sviluppo del cervello, le abilità, la creatività e l’autostima, favorendo inoltre l’interazione con il mondo esterno e fornendo tutta una serie di abilità che agevolano l’espressione di sé e la comunicazione.

Come aiutare lo sviluppo espressivo e creativo dei bambini?

Innanzitutto è necessario lasciarli giocare il più possibile: nel gioco il bambino esprime la sua fantasia, accresce le sue abilità comunicative ed espressive e, soprattutto, si diverte. E’ noto infatti che attraverso dinamiche di divertimento e situazioni di “comfort”, lo sviluppo dell’apprendimento avviene più veloce ed efficace.

Ascoltare musica, andare a vedere spettacoli e concerti, giocare con maschere e costumi, dipingere e costruire sono tutte attività che non possono che favorire l’espressività e il senso estetico e creativo, oltre a incrementare la relazione.

Un’altra buona strada per l’espressività può essere quella del teatro. Attraverso laboratori teatrali, infatti, i bambini possono accrescere il loro vocabolario emotivo, imparando a gestire le proprie emozioni. L’attività teatrale ha molti altri benefici tra cui accrescere l’autostima, affinare il senso estetico, arricchire il linguaggio, condividere spazi, tempi ed emozioni insieme ai compagni. Per i più piccini, l’aiuto che arriva dal frequentare questi corsi è principalmente l’affinamento della capacità di stare in gruppo (e anche di rispettare delle regole, di parlare uno alla volta, di muoversi in uno spazio scenico definito dal palcoscenico) e ad allenare la loro capacità di osservazione. Attraverso il gioco dello specchio, ad esempio, i bambini stanno uno davanti all’altro e uno dei due deve appunto “riflettere” tutte le movenze e le espressioni dell’altro: in questo modo impara ad osservarlo meticolosamente e a percepirne e imitarne anche i diversi stati d’animo.

Anche a casa si possono provare queste attività a tema “teatrale”: i vostri figli si divertiranno e metteranno in atto la loro creatività! Per i bimbi piccoli potete provare con il gioco delle statue, estremamente semplice e dai risvolti comici: parte il primo bimbo che corre fino al centro della sala (o del giardino, se siete all’aperto) e si immobilizza, scegliendo una posa e un’espressione che saranno il tema della composizione (felicità, tristezza, paura). Man mano i bambini si aggiungono alla prima statuina, creando una composizione sul tema. Potete scegliere se dire ad alta voce “l’opposto!” prima che parta una statuina: questo bambino dovrà mettersi con una posa e un’espressione antitetiche al tema. Vince chi riesce a reggere immobile fino alla fine!

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