Esperienziando

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Qualche mese fa, in una delle attività di un corso di formazione europeo Erasmus Plus a cui ho partecipato, mi sono fermato a riflettere qualche minuto e ho rivissuto mentalmente alcune tappe del mio percorso formativo dalla scuola primaria in poi. Volevo capire se c’erano dei tratti in comune in tutto questo “viaggio”, degli elementi caratteristici legati alle tappe più rappresentative. Ed ecco che sono affiorati alla mia mente i giochi nelle “ore di ginnastica” e durante gli intervalli alle scuole elementari, i pomeriggi interminabili di gioco in cortile, le recite di Natale, i laboratori di musica alle scuole medie, gli allenamenti e le trasferte di calcio, gli esperimenti di fisica alle superiori, le ore di attività pratiche all’Università. Divertirsi, crescere, sperimentare cose nuove, conoscere nuove persone e nuove situazioni, sbagliare, farsi male e ripartire, socializzare, imparare abilità nuove… ricordi belli, limpidi nella memoria (anche dopo molti anni), ricordi legati a persone, a situazioni, a tempi e luoghi… ricordi, appunto, legati ad esperienze… e andando avanti a pensare a quali fossero i momenti più rappresentativi della mia crescita continuavano a venirmi in mente episodi precisi, situazioni particolari, fatti specifici. In questi mesi, parlando con le persone a me vicine e con professionisti dell’educazione (formatori e insegnanti) ho avuto modo di trovare numerosi riscontri a questa mia visione, come se ci fosse un filo sottile che collega i RICORDI, le ESPERIENZE e l’APPRENDIMENTO PERSONALE.
bambino-scuolaChi di voi non ha dei forti ricordi legati a determinati momenti della propria infanzia? Chi non ricorda la passione e l’entusiasmo del proprio professore preferito? Chi non vorrebbe tornare ai tempi in cui ogni giorno andare in cortile era un’esperienza indimenticabile?
Beh, penso che se non tutti…almeno la maggior parte di voi. E penso che proprio in questo risieda una cosa molto importante, una cosa a cui sempre più educatori e insegnanti si stanno ispirando e che ognuno di noi (padre, madre, nonno, istruttore sportivo) dovrebbe tenere in considerazione: l’importanza dell’ESPERIENZA…un’attività pratica (un gioco, una lettura, un ballo) che diventa esperienza quando inserita in un percorso educativo, fatto di tempi e spazi appropriati.
L’esperienza come parte fondante dell’apprendimento la quale, vedremo prossimamente, ha il potere immenso di consentire a colui che apprende (bambino, ragazzo o adulto) di imparare molto più di quanto gli viene insegnato. E voi, quali esperienza avete impresso nella memoria?

Paolo Menescardi

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