Comunicazione a catena

 In Esercitazioni

Per questa attività è sufficiente un foglio con una storia di una decina di righe scritta sopra (eventualmente anche più copie dello stesso foglio). Il tema che viene affrontato è quello della comunicazione e dell’attenzione.

Esercitazione:

Prima di spiegare il gioco l’insegnante/educatore sceglie 5 partecipanti (o chiede se ci sono dei volontari). I volontari saranno accompagnati fuori dalla classe, dove aspetteranno che il gioco venga spiegato alla classe. Scegliere un ulteriore partecipante tra quelli rimasti in classe: sarà il notaio e gli verrà consegnato il foglio con scritta la storia. A questo punto l’insegnante spiega il gioco a chi è in classe, invitando a fare attenzione su quanto accadrà: il gioco prevede l’ingresso di uno dei 5 partecipanti, a cui verrà letta la storia dal notaio, con l’invito ad ascoltare attentamente. Alla fine dell’enunciazione del notaio, al partecipante entrato sarà chiesto di riportare la storia a chi entrerà dopo di lui nella maniera più fedele possibile alla versione originale. Verrà quindi fatto entrare un altro dei 5 inizialmente fuori dalla classe, gli sarà chiesto di ascoltare con attenzione e dopo aver ascoltato gli verrà detto di ripetere la storia che ha sentito nella maniera più fedele possibile. Procedere così fino a riunire tutti in classe. Il ruolo di chi è rimasto in classe sarà quello di cercare di notare cosa è stato perso e/o cosa si è conservato tra un racconto e l’altro. Il notaio farà la stessa cosa avendo a disposizione il testo originale. L’attività finisce quando l’ultimo a entrare in classe racconta la storia alla classe.

Stimolo formativo e feedback:

Risulta importante che prima dell’ascolto non venga detto che la storia dovrà essere ripetuta, in modo che emergano le abitudini all’ascolto dei partecipanti. Alla fine dell’esposizione dell’ultimo a entrare in classe, l’insegnante/educatore chiederà a chi è rimasto in classe cosa è stato perso e cosa preservato; dopo aver lasciato un po’ di spazio a tutti, chiedere al notaio di rileggere l’originale e di sottolineare cosa è andato perso di passaggio in passaggio. A questo punto l’insegnante/educatore chiederà a chi è rimasto in classe perché alcune cose sono state ricordate di più e altre di meno, dopodiché rivolgerà la stessa domanda a chi ha dovuto esporre. Dal confronto tra questi due punti di vista potrà nascere un interessante dibattito, che l’insegnante/educatore dovrà guidare nella direzione dell’importanza dell’ascolto nella vita quotidiana, facendo presente come un messaggio possa essere trasformato rispetto alle intenzioni di chi per primo lo ha esposto.

 

Competenze Youthpass attivate:

1) Comunicare nella lingua madre

2) Comunicare nelle lingue straniere

3) Competenza matematica e competenze di base scientifiche e tecnologiche

4) Competenza digitale

5) Apprendere ad apprendere

6) Competenze civili e sociali

7) Senso di iniziativa e imprenditorialità

8) Consapevolezza ed espressione culturale

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